
Gli ormoni regolano gran parte delle funzioni vitali del nostro organismo: metabolismo, sonno, umore, crescita, fertilità, risposta allo stress e tanto altro. Quando il loro equilibrio si altera, anche piccoli sintomi possono indicare la presenza di uno squilibrio da non sottovalutare.
Per questo motivo, sottoporsi periodicamente a un check-up ormonale può essere utile non solo in presenza di disturbi evidenti, ma anche come forma di prevenzione per tenere sotto controllo la salute endocrina.
Quando è consigliabile fare un check-up ormonale?
Il check-up ormonale può essere indicato in molte situazioni, ad esempio:
- Nelle donne: in caso di irregolarità mestruali, menopausa, infertilità o sbalzi d’umore.
- Negli uomini: per disturbi della libido, calo dell’energia o problemi di fertilità.
- In entrambi i sessi: se si manifestano aumento di peso inspiegabile, caduta dei capelli, acne persistente, stanchezza cronica o alterazioni del sonno.
Attraverso un semplice prelievo ematico, è possibile analizzare i principali ormoni (tiroidei, sessuali, ipofisari, surrenalici) e ottenere un quadro chiaro della situazione.
Quali esami comprende un controllo ormonale?
Questo tipo di controllo può includere diversi esami in base all’età, al sesso e ai sintomi riferiti dal paziente. Tra i più comuni ci sono:
- TSH, FT3, FT4 per valutare la funzione tiroidea.
- Estradiolo, FSH, LH, progesterone per il bilancio ormonale femminile.
- Testosterone totale e libero per la salute ormonale maschile.
- Cortisolo per la risposta allo stress.
- Prolattina e insulina per il metabolismo e il sistema endocrino.
Affidarsi a professionisti esperti è fondamentale per interpretare correttamente i risultati e impostare un eventuale percorso terapeutico.

