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Cardiologia

Una visita specialistica in cardiologia è consigliata per la diagnosi e la cura di eventuali patologie cardiache e dell’apparato cardiocircolatorio.

Fondamentalmente, si basa su un’approfondita anamnesi, accompagnata da un esame obiettivo che comprende l’auscultazione del cuore e un elettrocardiogramma.

Sulla base delle informazioni ottenute, il cardiologo può decidere di effettuare ulteriori accertamenti, come ad esempio un ecocolordoppler cardiaco, un holter pressorio nelle 24 ore o un test da sforzo.

dott. Giovanni Bisignani – specialista in Cardiologia 

dott.ssa Silvana De Bonis – specialista in Cardiologia 

Patologie più diffuse

  • Cardiomiopatia ischemica (infarto).
  • Scompenso cardiaco.
  • Angina pectoris.
  • Ipertensione.
  • Aritmie.
  • Anomalie congenite del cuore.
  • Coronaropatie.
  • Aterosclerosi

Quando effettuare una visita cardiologica?

Qualora vi siano dei sintomi o segnali che minacciano la salute del cuore, quali ad esempio:

  • il colesterolo alto
  • la pressione alta
  • dolore e fastidi al petto, alle spalle, al collo, alle braccia o alla mascella, soprattutto se si verificano in concomitanza con sudorazione intensa, pallore, nausea o vomito, capogiri o svenimenti, battito cardiaco irregolare o palpitazioni e difficoltà a deglutire.

Una visita cardiologica è opportuna anche nel caso di una predisposizione familiare a patologie cardiovascolari e se si soffre di disturbi come diabete, gengiviti e preeclampsia.

Monitorare la salute del cuore e delle arterie diventa essenziale anche in presenza di fumatori o ex fumatori oppure quando si vuol intraprendere un’attività fisica dopo i 40 anni.