logo-280
Medicina dello sport
  • 578

La medicina dello sport è una branca della medicina di tipo polispecialistico, dal momento che prevede competenze di tipo cardiologico, pneumologico, ortopedico, fisiatrico e non solo. Si prefigge lo scopo di promuovere e implementare lo stato di salute di chi pratica attività fisica o sportiva, a qualsiasi livello di impegno: ludico-motorio, non agonistico o agonistico.

L’attività fisico/sportiva è notoriamente capace di migliorare lo stato di salute grazie ai suoi effetti benefici sull’apparato cardiovascolare, su quello osteo-articolare, sul metabolismo degli zuccheri e dei grassi. Allo stesso tempo è potenzialmente capace di divenire, essa stessa, causa di malattia, quando viene praticata in modalità o quantità incongrue per l’età e lo stato di salute del soggetto.

Proprio in ragione di questo rischio la legislazione prevede la necessità di tipologie diverse di certificazioni di idoneità per lo svolgimento di tale attività, quando esse vengano effettuate in strutture o modalità organizzate.

Si distinguono:

  • Certificato per attività ludico motorie. Richiesto da piscine e palestre non riconosciute o affiliate a federazioni o enti riconosciuti dal CONI. Può essere rilasciato, dopo visita, da un qualsiasi medico e non prevede, salvo necessità, l’effettuazione di ulteriori accertamenti.
  • Certificato di idoneità Non Agonistica. Richiesto per l’attività sportiva svolta in modo organizzato nelle scuole (giochi studenteschi nelle fasi provinciali e regionali), nelle palestre e piscine che risultino essere affiliate a federazioni e/o enti riconosciuti dal CONI. Può essere rilasciato dal Medico specialista in medicina dello Sport, dal Medico iscritto alla Federazione Medico Sportiva Italiana e dal Medico di Base o pediatra di libera scelta, ma limitatamente ai pazienti iscritti nei propri elenchi. Prevede Visita Medica, misurazione della Pressione Arteriosa ed Elettrocardiogramma a riposo. Ulteriori accertamenti possono essere richiesti dal medico certificatore. Si tratta di una certificazione non sport- specifica e ha durata annuale.
  • Certificato di Idoneità Agonistica. Richiesto per la pratica di attività sportiva nelle suole (Giochi Studenteschi nelle fasi Nazionali) e per la partecipazione a competizioni o eventi organizzati da società e strutture affiliate a federazioni sportive o enti riconosciuti dal CONI, o ancora per la partecipazioni ad eventi che prevedano elevato impegno cardio-vascolare (marcialonga, maratone, mezze maratone, ecc.) anche se organizzati da enti non riconosciuti a tale livello. Può essere Rilasciato solo dallo Specialista in Medicina dello Sport che operi in ragione di una Autorizzazione Regionale. Prevede, per quasi tutti gli sport, una visita medica, la misurazione della Pressione Arteriosa, l’esame delle Urine, la misurazione della vista, la spirometria, l’Elettrocardiogramma a riposo e durante e dopo lo sforzo.È necessaria l’effettuazione del Test Ergomerico (ECG d asforzo) per i soggetti che siano stati colpiti dal Covid e, comunque, per i soggetti che abbiano superato i 40 anni di età. Ulteriori indagini sono previste per alcuni specifici sport (Automobilismo e motociclismo, paracadutismo, pugilato ed altri sport di contatto). Questo tipo di idoneità è Sport- specifica. A seconda del tipo di sport la validità è annuale o biennale. Per le modalità e le figure autorizzate alla certificazione, che ha validità su tutto il territorio nazionale, è obbligatorio che il rilascio soddisfi i criteri previsti dalla Regione dove la visita viene effettuata.

Sia che si tratti di Certificazioni Agonistiche, che non agonistiche, sono previste specifiche responsabilità non solo del Medico Certificatore ma anche dell’Atleta (veridicità delle notizie fornite al momento della visita) e, pure, del responsabile della struttura o società che accetta la certificazione, essendo quest’ultimo obbligato ad assicurarsi che la certificazione che accetta sia stata rilasciata in modo conforme alle previste norme di legge.

Lotta al doping

La medicina dello sport ha fra i suoi principi basilari anche la lotta al doping e la dissuasione al suo utilizzo di tutti i praticanti l’attività fisica o sportiva. Il medico che comunque e con qualsiasi ruolo si occupi di seguire tali soggetti ha l’obbligo di impegnarsi in tale senso.